OPEN: Guido Regis, il ritorno allo sport

OPEN: Guido Regis, il ritorno allo sport

Il nostro socio dott. Guido Regis, Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Torino, ha inviato alle istituzioni una ricerca su come si potrà tornare a fare sport nella fase 2.  Ecco l’articolo che la illustra in una rivista specializzata:

 

Cari Soci,

come vedete abbiamo  mantenuto l’impegno. La pubblicazione è già stata messa a diposizione dell’ISS tramite il Prof. Ricciardi, che ci ha ringraziati, della Sindaca, degli Assessori Finardi e Ricca ed oggi sarà vagliato anche da Spadafora. Per scaricarla, basta cliccare sul pdf qui sotto:

 

 

Osservatorio – Ganzit_Regis_WEB

 

Noi abbiamo fatto quanto in nostro potere. Ora tocca a tutti.

Mi complimento con chi ha abbozzato un decalogo di raccomandazioni per giocare a tennis in sicurezza. Come richiesto faccio un commento con qualche consiglio.

Da quanto emerso dai documenti scientifici che ho consultato direi che sarebbe opportuno:

  • Considerare la distanza di sicurezza nello sport e quindi nel tennis quella superiore a 2 metri ( il fiato dello sportivo ha maggiore gettata che nella normalità) e non a 1 metro.
  • Questa distanza, che può essere mantenuta agilmente in allenamento  o in partite di svago,  non impedisce tornei ufficiali di singolare, ma intuitivamente non può consentire la stessa cosa per i tornei di doppio che dovranno essere considerati quindi alla stessa stregua degli sport di squadra. Mi dispiace ma scientificamente è così.  Poi ovviamente non sarò io a decidere.
  • Per ovviare a questo tuttavia sottolineo ancora  l’utilizzo di mascherine sportive lavabili con valvola e filtri sostituibili omologati N95 o KN95. Sono maschere ormai note come “ egoiste” da non usare assolutamente da parte della cittadinanza che passeggia, ma nel doppio e volendo anche negli sport di squadra, nel momento in cui venissero utilizzate da tutti i giocatori, il rispetto della distanza tra gli atleti diverrebbe molto meno rilevante. Queste mascherine, guarda caso, hanno visto un levitare dei prezzi incredibile; 4 mesi fa si reperivano di ottima fattura omologate con 10/15 filtri a costi tra i 10 ed i 15 euro. Oggi vanno dai 35 ai 50 euro. Potrebbero essere proprio le federazioni a farsi carico di un opera di dissuasione tramite e con le istituzioni, sui produttori, magari facendo da intermediarie per l’acquisto con convenzioni. Aumentando la richiesta i produttori dovrebbero, credo, essere incentivati a ritornare su cifre ragionevoli.
  • Interessante il guanto nella mano che lancia la pallina, può essere un eccesso di zelo ma va bene raccomandarlo. Non potrà essere di lattice perché davvero impossibile da sostenere, quindi eventualmente in tessuto traspirante.  Credo sia sufficiente comunque prevedere una disinfezione delle mani alla fine di ogni due set. E’ comunque bene raccomandare l’atleta di non asciugarsi il viso, toccare il volto, i capelli con la mano del lancio anche se dotata di guanto. Dovrebbe in teoria ad esempio appoggiare la racchetta ed utilizzare l’asciugamano con la mano con la quale impugna normalmente la racchetta.
  • Altro eccesso di zelo, ma va bene, il cambio del grip. Anche in questo caso comunque disinfettare il manico a fine match o allenamento è più che sufficiente.

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